I miei gioielli nascono dalla mia passione per l’India, la Cina, il Giappone e per le millenarie culture che questi luoghi custodiscono. Tutto parte dalla Via della Seta. Basta il nome per evocare emozioni straordinarie e far viaggiare l’immaginazione su sconfinati scenari naturali. In un’unica espressione, la Via della Seta condensa secoli di storia, di avvenimenti che hanno segnato il destino di popoli e culture.
Si tratta dell’insieme di percorsi carovanieri e rotte commerciali che congiungevano l’Asia Orientale, in particolare la Cina, al Vicino Oriente e al bacino del Mediterraneo. Nei secoli vi hanno transitato carovane cariche del prezioso materiale di cui la Cina ha conservato a lungo il “segreto” e il monopolio. La Via della Seta fu iniziata nel 114 a.C., periodo della dinastia Han (206 a.C. – 220 d.C.), e sopravvisse fino al XV secolo, circa 150 anni dopo Marco Polo, quando si aprirono le vie marittime. Raggiunse un’estensione di più di 8.000 chilometri, e oltre a essere una via commerciale era un potente mezzo per scambi d’informazioni ed esperienze.
Oggi, lungo tutto il percorso, si possono trovare ancora tracce dei popoli, delle merci, delle idee che l’hanno attraversata e modellata. Tutto questo a testimonianza del fatto che ha costituito un dialogo tra civiltà della Cina, paesi del Vicino Oriente e Mediterraneo, mediato dalle popolazioni nomadi dell’Asia Centrale. Questa strada millenaria mi ha sempre affascinato ed evoca in me le origini veneziane di mio padre, che ha conservato e mi ha trasmesso la curiosità per il viaggio, la scoperta, le terre lontane… In una parola, l’avventura.

Da sempre, il polpo è un animale che mi incuriosisce e mi affascina. L’ho incontrato sul mio cammino molte volte, l’ho osservato e ne ho compreso l’intelligenza ma anche una vera creatività che applica alla sua stessa vita, spesso al fine della sua sopravvivenza. Per questo, quando ho dovuto scegliere un logo che mi rappresentasse, ho subito pensato all’octopus e all’iconografia che fin dai tempi più remoti ne ha fatto oggetto di riproduzione su antichi vasi e monili. La famosa "brocchetta con polpo" appartiene in realtà all'arte minoica (periodo neopalaziale, XV secolo a.C.), non a quella micenea. Questo capolavoro dello Stile Marino è conservato al Museo Archeologico di Heraklion, a Creta. La Brocchetta di Gurnià (1500 circa a.C.) è in ceramica dipinta, raffigurante un polpo nello Stile Marino. Le decorazioni dei vasi cretesi erano quasi sempre ispirate alla natura: soggetti come foglie, steli, fiori, animali, nella disposizione o nella forma si adattavano a quella del vaso, originando motivi ornamentali. Distinguiamo tre fasi principali nello stile decorativo:
• Tra il 2000 e il 1700 a.C. si affermò la decorazione in Stile di Kamàres. Le forme erano stilizzate in motivi geometrici, con prevalenza di girali. I colori, soprattutto il rosso, il giallo e il bianco, spiccano su omogenei sfondi scuri.
• Nel XVI secolo a.C. si sviluppò lo Stile Naturalistico, in cui soggetti tratti dal mondo marino si dispongono liberamente sulla superficie del vaso. Appartiene a questo stile la Brocchetta di Gurnià.
• A partire dalla fine del XV secolo a.C., in corrispondenza al progressivo assorbimento di Creta nella civiltà micenea, le figurazioni divennero più rigide e schematiche, caratterizzando lo Stile di Palazzo.